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BIOGRAFIA


I Metalmeccanici si formano nel settembre 2001 in una gelateria della periferia bolognese, quest’ultima legalmente conosciuta come Casalecchio di Reno. Senza esserne consci però, i membri della futura band si incrociano già mesi prima in un locale sperduto tra faggi e puttane, il Fuck You, che fallirà di lì a poco a causa dell’isolata posizione del suddetto locale e dei neuroni di Mouro, l’oste. I futuri membri dei Metalmeccanici vedono nel fallimento del Fuck You un ulteriore indizio dell’antipatia di Dio nei loro confronti e pressoché in concomitanza con la suddetta bancarotta, avviene il primo progetto per un’orchestrina di nuova concezione, comunque saldamente legata alla tradizione del canto wasabhu. La formazione iniziale vede Narco alla voce, Lord Buden alla chitarra, Crishtobal al basso e Pavo alla batteria.

In dicembre dello stesso anno, in seguito alla dipartita di Pavo e all’invasione dell’Afghanistan da parte dell’Italia, entra a far parte del gruppo il batteraio Dylan E.Armela.
Verso il gennaio seguente, i Metalmeccanici finiscono il loro primo pezzo dal titolo Damnatio Memoriae.

I Metalmeccanici si esibiscono dal vivo per la prima volta nell’aprile 2002 suonando due cover rivisitate - Eye of the Tiger dei Survivor e Orgasmatron dei Motorhead - e proponendo la stessa Damnatio Memoriae. Per tutta vendetta, quella parte di pubblico che s’è accorta dell’accaduto, fa in modo che pochi giorni dopo l’esibizione, entri a far parte del complesso David Armela, chitarrista di fame internazionale che si in trippa da una vita.

Con i fratelli Armela al completo, i membri dei Metalmeccanici diventano cinque. All’ingresso nel gruppo, David Armela si presenta come un uomo di strutto vestito da clochard degli anni ‘80, ma suo resta il merito, come protagonista di sottofondo, di aver aperto gli orizzonti metalmeccanici al pubblico femminile/omosessuale.

Nei mesi successivi, nel fiore della loro giovinezza tardo adolescenziale, i Metalmeccanici scrivono altri pezzi; è un momento di transizione per la band che si trasferisce nei Gallelia studios dove, lontano da ogni cognizione di tempo e civiltà, i Metalmeccanici iniziano finalmente a dedicarsi alla loro intimità. I gestori di locali e sagre-paesane-della-valle-del-Reno però fanno pesanti pressioni sulla band per ottenere un repertorio più nazional popolare. I Metalmeccanici se ne fottono e decidono di pubblicare il primo demo: Enjoy Suicide.

Chitarre e basso vengono incise a marzo 2003 seguite a breve distanza - ma anche precedute - da un’implacabile pirateria informatica e dalla registrazione della batteria, per la quale i Metalmeccanici si rinchiudono nel nulla verde dei paschi dei Vaina Studios. Il disco totalmente autoprodotto e contenente quattro tracce originali, vede la luce a ottobre dello stesso anno. La critica e il pubblico accolgono la nuova uscita con una sonora indifferenza che resiste tuttora.

Segue un anno trascorso tra qualche concerto, nuovi pezzi, e fonici idioti. E’ in questo periodo che la musica dei Metalmeccanici subisce pesanti influenze dovute al clima umido della regione Emilia-Romagna. La continua antipatia del Signore nei confronti dei Metalmeccanici resta il vero motore, nonché unica prospettiva della band, che trova nei ripetuti fallimenti musicali l’unica strada da seguire verso il vero Regressive Metal.

Risalgono a questo periodo le prime formazioni spontanee di gruppi di donne che, vestite di sole cartucciere, si danno alla macchia per dar vita ai primi funclub ufficiali dei Metalmeccanici.

Nell’agosto 2004, i Metalmeccanici tornano nei Vaina Studios e incidono le parti di batteria per un secondo demo che, a seguito di diversi contrattempi come la pigrizia, la noia e iddio, finiscono di registrare a gennaio 2005, quando le ultime tracce di chitarre sono incise presso i bucolici studi di registrazione della Narcoikos. Nel frattempo il batterista Dylan E.Armela si ritira in Belgio per quasi un anno e viene sostituito momentaneamente da Veleno della spocchiosa band Afterlight, con il quale i Metalmeccanici si esibiscono al concerto in memoria di Davide Colferrati, grandissimo bassista bolognese.

Dylan E.Armela è di ritorno in Italia all'inizio di luglio 2004 e un paio di giorni dopo i Metalmeccanici si esibiscono, non senza problemi, per la prima volta in versione acustica, all'Osteria n°20 presso la Festa dell'Unità di Casalecchio di Reno. I fallimenti musicali si susseguono fino all’autunno 2005 quando, in occasione delle rivolte parigine, viene pubblicato l’Ep Cooking lessons: cinque nuovi pezzi metalmeccanici come riprova che il gruppo ha perso ogni cognizione del tempo.

Nonostante il pubblico mondiale continui a fingere di non essersene accorto, la pubblicazione di Cooking Lessons rappresenta un punto di svolta per la band. Nell’ultimo anno i Metalmeccanici si esibiscono sempre più saltuariamente e sempre più solitariamente: Narco è fuggito prima in Uzbekistan e poi in Kazakistan a contrabbandare pesantissimi computer e fotocopie di libri stupefacenti in nome dell’amore, Lord Buden ha ritrovato la sua bottiglia di assenzio in cognome dell’amore, Dylan E.Armela si è inscritto alla grande scuola del grande compositore del Ballo del QuaQua in soprannome dell’amore, Crishtobal ha cambiato quattro lavori in una anno in pronome dell’amore e David Armela è dimagrito.

Nuovi pezzi e nuove fantastiche avventure sono già in cantiere nel meraviglioso mondo del vero Regressive Metal. Anche se già da ora nella band, c’è chi sospetta che sarà un fallimento totale.



Narco
(voce)
Da sempre appassionato a tutto ciò che proviene o è coltivato in asia centrale, Narco entra in contatto con la cultura del canto wasabhu molto giovane, quando ancora i raccoglitori di uva popolavano i colli bolognesi e le macchinette del caffè servivano thè caldo all’assenzio nelle scuole superiori bolognesi. E’ la sua propensione per le lingue che lo avvicina al wasabhu: Narco sa infatti parlare 7 lingue, sei delle quali assolutamente morte da almeno tremila anni.
Conscia di ciò, l’università di Bologna finge di conferirgli una laurea che prontamente, una volta allontanato Narco, gli viene sospesa per mancato pagamento tasse. Narco si vendicherà di li a poco causando una rissa nella commissione di tesi. E’ sempre Narco, assieme al suo vecchio amico Alzheimer, e Crishtobal e Lord Buden, a creare i Metalmeccanici in una calda sera di fine estate.

Hanno detto di lui:
Ma tu sei quello che rutta nel microfono?
Sì lo conosco, mi ha piratato il suo disco
Bevi ben di meno
Ma le ragazze qua vanno a bamba o a soldi?



David Armela
(chitarra)
David cresce nelle scuole cattointegraliste dove per musica si intende la disco-music dei primi anni ‘90. Alla tenera età di 13 anni, David Armela capisce che la musica fa schifo e si promette di non suonare mai niente nella vita. Decide allora di dedicare la sua esistenza agli scarti di maiale fritti almeno due volte nell’olio esausto.
A 19 anni, ascoltando il disco dei Bee Hive, David capisce che la musica può avere ben altri e più ampi orizzonti. Decide quindi, armato solo della vita insignificante di ognuna delle sue personalità multiple, decide di suonare la chitarra. Iscritto nel mentre e da tempo immemore alla facoltà di psicologia di Firenze come armadietto, David ottiene i primi risultati musicali rompendo le corde di una chitarra Hondo, semplicemente montandole. A tuttoggi il tentativo di David di allargare gli orizzonti della musica non si ferma, e recentemente si è dedicato alla sua passione per gli strumenti musicali che riproducono i versi degli animali.

Hanno detto di lui:
Ma chi vuoi che ti cerchi?
Uno di tutto? Ho capito bene?
Piacere di averti conosciuto
Nel dubbio, frigge due volte



Lord Buden
(chitarra)
Non si hanno notizie certe sulle sue origini. Sin dalla sua infanzia nessuno ricorda il suo primo nome. Alcune tradizioni orali sostengono che sia andato perduto per sempre.
Attanagliata da continui fenomeni di apparizioni e sparizioni di bottiglie dal soggiorno di casa, la vita di Lord Buden subisce una svolta con l’invenzione della birra e della pirateria informatica, tanto che Lord Buden si lancia alla ricerca di un’attività di copertura. Dopo un audace tentativo con la facoltà di ingegneria, Lord Buden trova nella chitarra il modo migliore per dar una parvenza di normalità alla sua vita e allo stesso tempo, per seguitare nell’antiche tradizioni della famiglia Buden, che esigono come sacrifizio, che il primogenito di ogni generazione dispari dedichi la propria esistenza alla composizione musicale alcolica. Fallito anche questo tentativo, rincorre ora il sogno di fabbricare con le proprie mani un simulatore di sitar.

Hanno detto di lui:
Andrea chi?
Sì, Sì, è uno dei miei boys
Sei proprio un montruccio
Ogni volta che lo incontro in rete mi si apre il lettore cd.

Scusi..Abita qui il signor Citofono?



Crishtobal
(basso)
Crishtobal iniziò a suonare nella banda comunale di Casalecchio di Reno. Crishtobal studiò davvero tanto tempo la tecnica e il solfeggio nella banda comunale di Casalecchio di Reno. Crishtobal lasciò la banda comunale di Casalecchio di Reno quando, una volta finiti i lunghi e pesanti studi di solfeggio, gli dissero che non poteva suonare la batteria, perché la batteria non era uno strumento da banda comunale di Casalecchio di Reno.
Caduto in basso si mise a suonarlo, ma nonostante ogni tentativo di isolarsi nel boschetto fatato della musica, puntualmente vita, donne e datori (di lavoro) tornavano a ricordargli la sua condizione di perdente. Accortosi di tale tentativo musicale, dio stesso comparve puntualmente sotto forma di maiale invisibile per rompergli a morsi le corde del basso, ogni qualvolta una parvenza di suono sensato usciva dallo strumento di Crishtobal.
Trascorsero anni di lavori precari e furti in casa, fin quando giunto all’età da marito, Crishtobal abbandonò finalmente l’ambizione di vivere e decise di conseguenza di crearsi la sua propria banda musicale comunale personale fondando l’ambizioso progetto più tardi conosciuto col nome Metalmeccanici. Dio stesso, giunto a conoscenza dell’accaduto, scatenò la sua ira e, oltre alle corde del basso, cominciò a rompere anche i denti di Crishtobal.

Hanno detto di lui:
Starà dormendo
Ha proprio una bella finestra in cucina, luminosa e spesso aperta.
Sì è quello che ha rotto la corda del basso
Si Si, appena finiamo di sistemare il bar viene a lavorare per noi
Ci saluti Don Moreno




Dylan E.Armela
(batteria)
Dylan inizia a suonare la batteria poco dopo aver conosciuto Narco e poco prima che la barba gli infestasse la faccia. Dopo svariate esperienze fallimentari con altri gruppi e gestori di locali idioti, è lo stesso Narco a introdurlo nei Metalmeccanici rimasti senza batterista. La vera formazione di Dylan però, è dovuta ai lunghi anni di attività
Nei primi tempi, per supplirgli lo strazio di suonare con David, gli altri componenti della band arrivano addirittura a proporgli di non pagare l’affitto della sala prove, proposta che Dylan vigliaccamente accetta subito. Tutto procede bene finché, cedendo agli innumerevoli indizi, non scopre di essere fratello di David. Rifiutando di accettare la realtà, Dylan scappa in Belgio e vi rimane per un anno. Il Belgio cambia il suo approccio con la batteria, Dylan capisce finalmente l’importanza di sotterrare i piatti della batteria e non lavarli mai con lo yogurt, ma bisogna riconoscere che solo l’ingaggio come suonatore di tamburi per i tifosi della locale squadra di pallamano ha permesso a Dylan di crescere quel fuoco negli occhi, riconosciutogli dai molti grandi musicisti scalzi, di passaggio nei Gallelia Studios.

Hanno detto di lui:
Non mi interessa, il rinvio militare l’ha consegnato in ritardo
La sua macchina puzza di gas.
Non suona, batte a macchina
Il sig.[…] è pregato di recarsi urgentemente al gate 19.

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